La risposta che circola è una percentuale, e le percentuali hanno un problema: sono giuste in media e inutili nel caso singolo. Chi guadagna poco le legge e si scoraggia, chi guadagna molto le legge e si assolve. Vale la pena partire da come si trova la cifra, non da quale sia.
Il riferimento, e cosa significa davvero
Il metodo 50/30/20 destina l'ultima quota a risparmio e rimborso dei debiti — un quinto del netto mensile. È il numero più citato, e va letto per quello che è: una direzione, non una soglia sotto la quale stai sbagliando.
Due precisazioni che cambiano il conto. La prima: dentro quella quota ci sta anche il rimborso anticipato dei debiti, quindi chi sta chiudendo un prestito ci è già dentro in buona parte. La seconda: chi parte da zero fa molta più strada passando dallo zero al cinque per cento che discutendo se il traguardo giusto sia venti o venticinque.
Il calcolatore traduce il tuo netto nelle tre quote e mostra quanto vale in un anno quella del risparmio: è il numero che convince più di qualsiasi percentuale.
La cifra fissa batte la percentuale sul residuo
C'è una differenza enorme fra «risparmio il venti per cento» e «verso trecento euro il giorno dello stipendio», e non è la matematica.
La percentuale sul residuo dipende da come è andato il mese, cioè da una cosa che scopri alla fine. La cifra fissa esce per prima e non dipende da niente: il mese si organizza intorno a quello che resta, esattamente come si organizza intorno all'affitto.
È lo stesso principio della regola «paga prima te stesso», e funziona perché sposta il risparmio da decisione a vincolo. Le decisioni ripetute dodici volte l'anno si perdono; i vincoli no.
Come si trova la propria cifra
In tre passi, e nessuno richiede di indovinare.
- Misura un mese. Senza limiti e senza obiettivi, per avere la spesa reale invece di quella immaginata.
- Sottrai. Entrate meno spese essenziali meno un margine per gli imprevisti. Quello che resta è il tetto teorico.
- Parti dalla metà di quel tetto. Un obiettivo raggiunto per sei mesi vale più di uno ambizioso mancato al secondo. La cifra si alza dopo, quando hai una serie storica che dice che regge.
Le entrate che non si ripetono
Tredicesima, quattordicesima, bonus, arretrati, rimborsi fiscali, regali in denaro. Sono la leva più efficace e la meno usata: non sono parte del tenore di vita mensile, quindi versarle per intero non toglie niente a nessun giorno dell'anno.
Chi versa integralmente la tredicesima aggiunge quasi un'ottava parte del netto annuo al risparmio senza cambiare un'abitudine. È il miglior rapporto tra risultato e sacrificio che esista in tutta la gestione domestica.
Quanto risparmiare in base al momento
La cifra giusta cambia con quello che devi ancora costruire, e conviene seguire un ordine.
- Senza fondo di emergenza: tutto quello che puoi, finché non hai almeno un paio di mesi di spese essenziali da parte. È la fase in cui la percentuale conta meno della velocità.
- Con debiti a tasso alto: un cuscinetto minimo, poi tutto sul debito. Risparmiare all'uno per cento mentre si paga il dodici è una perdita certa.
- Con fondo completo e nessun debito caro: qui la percentuale torna a essere utile, e il risparmio può cominciare a diventare investimento.
Il dettaglio su quanto deve essere il cuscinetto è in fondo di emergenza: quanto deve essere e dove tenerlo.
Se il mese non chiude mai
Prima di concludere che non si può risparmiare, vale la pena escludere le due cause più comuni, e sono entrambe di misura più che di reddito: le spese annuali non accantonate, che fanno saltare tre mesi su dodici, e i servizi ricorrenti, il cui totale annuo è quasi sempre più alto di quanto chiunque stimi a memoria.
Se dopo aver sistemato quelle due il mese ancora non chiude, allora il problema non è di budget: è di reddito o di una spesa fissa fuori scala, e si risolve in un altro modo.
Domande frequenti
Quanto bisognerebbe risparmiare ogni mese?
Il metodo 50/30/20 indica il 20% del netto tra risparmio e rimborso dei debiti. È un riferimento, non una soglia: chi parte da zero fa più strada passando dallo 0 al 5% che discutendo se il traguardo giusto sia 20 o 25.
Meglio risparmiare a inizio o a fine mese?
A inizio mese, con un bonifico automatico il giorno dello stipendio. Quello che resta a fine mese è un residuo, e i residui tendono a essere zero.